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    a cura della redazione del comparto fascismi
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Siamo tutte e tutti potenziali bersagli. Intervista al collettivo <<Arte come sopravvivenza>>

Intervista ad Alessandro <<Mefisto>> Buccolieri del collettivo romano d’intervento artistico <<Arte Come Sopravvivenza>> (potenzialibersagli2026.noblogs.org).

Redazione Ahida: Quando viene fondato il collettivo d’intervento <<Arte come sopravvivenza>>?


Mefisto: Nel 1991 partecipai al festival internazionale dell’arte che si tenne al Forte Prenestino con <<autodistruzione>>, una mia opera scultorea interattiva. Un braccio spuntava da sottoterra da un frigorifero aperto come un libro sopra un leggio, il dito del braccio sfiorava un pulsante lampeggiante recante il simbolo della radioattività che, quando veniva pigiato faceva partire il brano <<This is the end>> dei Doors. In quella occasione conobbi Costantino Pucci, con il quale fondammo subito dopo il gruppo di intervento <<Arte Come Sopravvivenza>>. Lui graffitaro e grande comunicatore con ottima mimica e grande manualità, ed io, con le mie conoscenze tecniche-scultoree da orafo, collaborammo di volta in volta come gruppo, nelle varie azioni con singoli e gruppi diversi anche musicali o teatrali, nelle quali calavamo le nostre performances costruite attorno a installazioni effimere che poi distruggevamo. Con questo gruppo realizzammo alcuni interventi di grande effetto, ma critici verso il mercato dell’arte, distruggendo le opere da noi realizzate. Miravamo così a sottolineare che il nucleo dell’opera era il pensiero che l’aveva generata e l’emozione che poteva trasmettere, anche tramite la sua dissacrante distruzione. Lo facevamo in forma anonima, celati dietro il nome collettivo, consapevoli che il mercato della <<merce>> artistica poggia sulla firma dell’autore e la sua notorietà ne è la garanzia che ne determina il valore commerciale.


Redazione Ahida: Come fu recepita dai critici d’arte mainstream quel festival d’arte internazionale?


Mefisto: Di quell’evento conservo con immensa soddisfazione il ricordo di Achille Bonito Oliva respinto all’ingresso. Era stupito dal nostro diniego e continuava a ripetere che era impossibile che non lo facessimo passare, perché lui era un critico e quella era una mostra d’arte, nonostante avessimo provato a spiegare che per questo motivo proprio lui e SOLO lui non poteva entrare. Per noi quei codici comunicativi erano finalizzati alla libera espressione e non a diventare merce per il mercato che lui rappresentava dal quale volevamo essere e continuiamo a rimanere convintamente esterni ancora ora a decenni di distanza. Ancora oggi come allora non siamo produttori di <<merce>> artistica ma produttori di senso per scelta. Oggi come ieri usiamo quei codici comunicativi artistici per veicolare dei messaggi sociali, culturali e politici come un tempo si usava il ciclostile. Per noi l’uso dei linguaggi artistici non è il fine ma solo un mezzo per scatenare emozioni.


Redazione Ahida: Nella prima metà degli anni Novanta c’è un cambio di rotta nel vostro percorso: abbandonate la realizzazione di opere mobili ed effimere, per dedicarvi a installazione fisse e durature. Da che cosa è motivato questo cambio di prospettiva?


Mefisto: Nel 1992 io e Costa, realizzammo <<Sfonda il Blocco>>, opera dedicata ad Auro Bruni che fu inaugurata il 19 maggio ad un anno esatto dal suo omicidio nel luogo dove venne rinvenuto il suo corpo carbonizzato dopo l’infame assalto fascista che incendiò il CSOA Corto Circuito a Cinecittà. Ancora oggi l’opera è visionabile dove fu posta. In quel momento, a causa di quell’omicidio, passammo alla realizzazione di opere durature, poiché considerammo quella nostra opera come un tassello di una futura memoria collettiva, teso a ricordare alle future generazioni gli orrori dell’efferatezza fascista.



Redazione Ahida: Il 25 aprile del 1995, nel cinquantesimo Anniversario della Liberazione, a piazzale Ostiense realizzate l’opera <<Tutti Potenziali Bersagli>>, che rappresenta una tappa importante del vostro percorso. Per la realizzazione dell’opera avete ricevuto dei finanziamenti o è stata autofinanziata dal basso? Le istituzioni cittadine hanno riconosciuto l’opera come parte integrante del patrimonio artistico della città di Roma? Nel corso degli anni le destre hanno tentata di rimuoverla?


Mefisto: Voglio precisare innanzitutto che nel 1995 eravamo molto in ritardo e più persone vennero a darci una mano soprattutto in fonderia. Tra costoro voglio ringraziare Marcello Gazzellini e ricordare Franchino Pantò, un caro amico scomparso anni fa per un male incurabile

Il monumento <<Potenziali Bersagli>> che è ubicato a Porta San Paolo davanti alla Piramide Cestia fu completamente autofinanziato da una rete di centri sociali, comitati, collettivi, realtà di base, singole sensibilità, etc.

Un monumento voluto e finanziato dal basso è una storicizzazione del sentire popolare che l’ha prodotto, come era già avvenuto per Giordano Bruno a Campo dei Fiori, o il monumento a Walter Rossi nell’omonima piazza. È un processo di attribuzione di significato storico, culturale, sociale e politico collettivo. La fotografia che fissa le emozioni di quel momento e ne proietta nel futuro il suo diffuso sentire popolare che emerge dal basso e diventerà memoria condivisa collettiva. Come disse la storica dell' arte Marisa Dalai Emiliani nel 1995 quando firmò il nostro appello per difendere il monumento dedicato alle vittime della persecuzione nazifascista a Porta San Paolo dopo le richieste di rimozione - prima del consigliere comunale Augello dell' MSI e poi del Sovrintendente alle Belle Arti di Roma Professor Eugenio La Rocca - : <<[…]un monumento è un fenomeno culturale antropologico, il segno che una civiltà lascia dei suoi fermenti, della sua presenza, del suo passaggio>>. Poi disse anche <<Roma esiste da oltre duemila anni, ma ha continuato a vivere e a produrre tracce della propria civiltà. Questo monumento testimonia oggi il sentire dell’attuale società così come le vestigia romane testimoniano la civiltà di duemila anni fa ed hanno entrambi lo stesso diritto a restare dove sono state poste>>.

Nel 2007 Potenziali Bersagli a Porta San Paolo fu censita tra le opere d’arte del Comune di Roma, nell’ultimo anno io e Costa abbiamo firmato la donazione al Comune di Roma Capitale affinché il comune possa occuparsi della messa in posa definitiva in loco, con relativi restauri conservativi e l’illuminazione pubblica con i faretti pedonabili ai piedi delle sagome. Attualmente la pratica per l’acquisizione definitiva è stata approvata dall’Assessorato alla Cultura ed è in lavorazione alla Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale.

Come dicevo, prima di <<Sfonda il Blocco>> (1991) e di <<Potenziali Bersagli>> del 1995, a Roma ne erano già stati finanziati e realizzati due dal basso, a parte i cippi, le targhe e le lapidi dedicati ai partigiani e alle partigiane caduti per la resistenza. Il primo fu il monumento a Giordano Bruno a Campo de' Fiori che così come lo conosciamo è la seconda statua a lui dedicata. Questa attuale è stata realizzata da Ettore Ferrari e reinaugurata per la seconda volta il 9 giugno 1889, nel luogo dove il filosofo fu arso vivo.

Mentre la prima statua a Giordano Bruno era stata eretta nel 1849 durante il periodo della mazziniana Repubblica Romana. Appena finì quella breve parentesi la statua fu fatta distruggere da Papa Pio IX. Poi nel 1885 per la sua ricostruzione si formò l'Associazione Nazionale del Libero Pensiero <<Giordano Bruno>>, alla quale aderirono alcune tra le maggiori personalità dell’epoca: Victor Hugo, Michail Bakunin, Henrik Ibsen, Herbert Spencer, Ernest Renan, Algernon Swinburne, Ernst Haeckel; Giovanni Bovio, Giosuè Carducci, Roberto Ardigò, Cesare Lombroso e Pasquale Villari.

Passarono 40 anni tra la prima realizzazione del 1849 e la attuale del 1889 che ancora oggi nel 2026, dopo 137 anni, rappresenta un simbolo del libero pensiero e dell'anticlericalismo.

Il secondo monumento nella storia di Roma, finanziato e realizzato dal basso è quello dedicato a Walter Rossi, nell’omonima piazza, ex Piazza Igea, realizzato da Giuseppe Rogolino e inaugurato il 30 settembre 1980 ad un anno di distanza dall’omicidio di Walter grazie all’impegno delle compagne e dei compagni dell’associazione Water Rossi.


Infine, dopo quello a Giordano Bruno, a Walter Rossi, ad Auro Bruni e a Potenziali Bersagli 1995 c'è Handala, il quinto monumento dal basso a Garbatella dal 16 Marzo 2024 e Potenziali Bersagli 2026 il prossimo 25 Aprile sarà il sesto. Handala, che è a Largo Delle Sette Chiese, denuncia il GENOCIDIO in atto in PALESTINA, ed è stato realizzato grazie all' impegno di Yalla e Rete Antifascista Roma Sud. Handala è una citazione del personaggio del bambino palestinese nato nel 1969 dalla matita del fumettista anch'egli palestinese Naji Al Alì, ucciso a Londra nel 1987.

A parte questi esempi di monumenti finanziati e realizzati dal basso, tutti gli altri soprattutto a Roma, ma non solo, sono sempre stati o monumenti realizzati per volere del potere costituito, finalizzati a perpetrare la sua futura e imperitura memoria, o al massimo oggetti estetici di arredamento urbano, senza però nessuna pretesa di voler veicolare alcun messaggio di denuncia o diventare pietre miliari di una futura memoria collettiva condivisa.

Il blocco scultoreo delle cinque sagome di potenziali bersagli del 1995 e quello di potenziali bersagli 2026 che inaugureremo il prossimo 25 aprile sono entrambi, in qualche modo un anti-monumento. Sono entrambi a misura ed altezza umana, attraversabili e interattivi a livello della strada, e non posti su piedistalli metri sopra il livello stradale. Interattivi perché ognuno può vedere la propria immagine riflessa nel simbolo di morte della sagoma da tiro al bersaglio in acciaio specchiato.


Redazione Ahida: Parlaci della nuova opera che state realizzando in vista del prossimo 25 aprile 2026.


Mefisto: Potenziali bersagli 2026 sono la sesta e la settima sagoma delle cinque sagome di Porta San Paolo del 1995. Hanno lo stesso nome e ne sono il proseguimento. Nelle prime cinque di trentuno anni fa avevamo rappresentato le cinque tipologie delle comunità perseguitate e internate nei campi di stermino naziste (triangolo rosa omosessuale, triangolo azzurro immigrato, stella di Davide ebrea, triangolo rosso antifascista, triangolo marrone rom, due donne, due uomini, un omosessuale) ed erano state inaugurate nel cinquantesimo Anniversario della Liberazione. Quell blocco scultoreo a Porta San Paolo è comunque un’opera commemorativa, dedicata ad uno sterminio terminato nel 1945, ossia cinquanta anni prima. Queste due sagome, una donna e un bambino palestinese che inaugureremo il prossimo 25 aprile, non sono come quelle un monumento alla memoria di una persecuzione del passato, ma affermano: fermiamo il GENOCIDIO del popolo palestinese, ora mentre la storia scorre!


Redazione Ahida: Cosa vi piacerebbe fare dopo questo 25 aprile, quali progetti per il futuro?


Mefisto: Ci piacerebbe esportare repliche di Potenziali Bersagli 2026, dedicate al genocidio del popolo palestinese, in tutte le maggiori capitali del mondo ed anche nelle altre città italiane. Se ce lo propongono, comitati in grado di coprire le spese dei materiali e della messa in posa, noi saremmo lieti di farlo offrendo il nostro lavoro gratuitamente come sempre, senza alcun compenso, da attivisti quali siamo io e Costa.

Il concetto di potenziali bersagli purtroppo è sempre lo stesso ed è tragicamente attuale: c’è una sagoma da tiro al bersaglio dentro troppe tipologie di umanità perseguitate. Se fosse stato per me avrei già dedicato una sagoma da tiro al bersaglio agli immigrati morti alle porte dell’Europa nel tentativo di arrivare sulle coste di Cutro e Lampedusa, o agli immigrati perseguitati dalle squadracce ICE negli USA di Trump. Oppure una sagoma dedicata al genocidio del popolo curdo e alla resistenza del Rojava. Ci vediamo il 25 aprile a Piazza delle Camelie a Centocelle, quartiere romano medaglia d’oro alla resistenza. Buon 25 aprile di liberazione con la Palestina nel cuore.



È possibile contribuire al crowfunding per le spese dei materiali del monumento Potenziali Bersagli 2026 al seguente link https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/partecipa-al-crowdfunding-su-produzionidalbasso/

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