post-poetica
- Andrea Piccinelli

- 15 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 lug
Due testi da Gli insetti

I testi sono <<sought poems>> La loro operazione di scomposizione e ricombinazione dei materiali consente di trattare delle fonti di natura filosofica o informativo-scientifica come pagine da manipolare, disintegrando l’ordine logico e formale originario per generare dei cortocircuiti, delle sfasature del senso. I testi si comportano come meccanismi che si inceppano, che decostruiscono i diversi linguaggi settoriali in quanto strumenti di potere e di controllo tramite cui le istituzioni (siano esse politiche, legali, educative o religiose) esercitano una forma di autorità che può risultare opaca o pervasiva. Gli insetti è lo spin-off inedito di Animali domestici (e non), che uscirà nel 2026. A maggio, un estratto è stato pubblicato sul blog di Gorilla Sapiens.
In estrema sintesi, l’idea di elemento fluttuante nasce congiuntamente al suo sciame potenziale nell’aria, e cioè il libero insetto pensante, spesso pensante contro il suo stesso sciame della maggioranza dei membri. È il caso, ad esempio, delle locuste migratorie.
Parecchi insetti si sentono partecipi di una posizione proprio scomoda perché ritengono di prendere la sorte del proprio sciame.
Spesso, nel loro sciame, prendono atto che, dal fatto che le radici non sono le loro, si estendono nel terreno, e sono anzi ben altre.
Come sempre, alla fine gli insetti fanno ciò che gli è stato ordinato di fare e pensano ciò che gli è stato ordinato di pensare.
Il non aver paura di essere vivace e indipendente, dunque, l’essere in minoranza, purché venga vissuto, il tratto distintivo, però, con disagio e insoddisfazione, ogni insetto è in minoranza.
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In seguito all’interesse della domanda di fonti alternative, di alimenti crescenti, all’aumento di insetti commestibili, che possono essere cucinati, con le unghie e con i denti, da parte di chi lo subisce. Ad esempio, i grilli dal sapore delicato e nocciolato si preparano alla griglia, sono squisiti se bolliti o tostati al forno con spezie tipo paprika e lime, simile ai popcorn. Le cavallette, le larve della farina fritte o essiccate in padella e poi saltate. I bachi da seta, cotti al vapore, dal gusto forte e la consistenza morbida, o le camole del miele che vanno messe, prima di mangiare, simili a nocciole, a digiuno in un contenitore pulito, per circa 24 ore a svuotare l’intestino, lavate più volte sotto acqua corrente, per rimuovere i residui del freddo, le parti non digeribili, il latte condensato, i rimasugli, come ali, zampe e esoscheletri duri, possono essere snack, mescolate come topping per insalate o zuppe, mangiate con la frutta secca, o frullate per ottenere farine o essere conservate in barattoli o, per lunghi periodi, sottovuoto e surgelate, a chiusura ermetica.
Andrea Piccinelli (1980) è laureato in storia dell’arte. Quattro raccolte di poesie: Aporie spurie (Oedipus, 2016), Degenza autoptica (Sigismundus, 2017), Note sul funzionamento di una macchina gigante (Transeuropa, 2019), Diverse congiunzioni (Oedipus, 2020). In rete ha pubblicato su Nazione Indiana, Poesia del nostro tempo, Utsanga, la morte per acqua, slowforward, il cucchiaio dell’orecchio, Blogorilla sapiens, Esiste la ricerca, Poesia ultracontemporanea. Nel 2024 il testo Desideri e ragionamenti è stato incluso nell’antologia L’ordine sostituito, curata da Carlo Sperduti per déclic edizioni. Si occupa anche di ricerca nel campo delle scritture asemantiche e verbo-visive. Una sua opera originale è stata inclusa nel numero 19 del contenitore di cultura contemporanea <<BAU>>.

