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  • Immagine del redattore: Giorgio Griziotti
    Giorgio Griziotti
  • 16 gen
  • Tempo di lettura: 14 min

Il racconto del Boomernauta. Parte Seconda: La Governance quantistica e Le Tecnologie degli affetti Multispecie


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La materia è caduta in disgrazia nel XX secolo. Ciò che una volta era etichettato come “inanimato” è diventato mortale – subito dopo essere stato assassinato, distrutto fino al midollo, fatto a brandelli, ridotto in briciole.Il più piccolo dei più piccoli frammenti, il cuore dell’atomo è stato rotto con una tale violenza che ha scosso la terra e il cielo. In un istante, in un lampo di luce più brillante di mille soli, la distanza tra il cielo e la terra è stata cancellata – non solo scavalcata in modo immaginario dalla teofilosofia naturale di Newton, ma fisicamente cancellato da un fungo atomico propagatosi sino alla stratosfera. ‘Sono diventato la morte, il distruttore di mondi’1.K. Barad, La grandezza dell’infinitesimale, Nuvole di funghi, ecologie del nulla, e strane topologie dello spazio tempomaterializzante2, in Multitudes, Parigi 2016/4 (n° 65), p. 64. (traduzione dell’A.)


Note:

  1. Famosa citazione della Bhagavad Gita tradotta dal sanscrito dal fisico J. Robert Oppenheimer sulla scia dell’esplosione della prima bomba atomica.


  1. Spacetimemattering. La materia come differenziazione continua del mondo.



La Governance Quantistica del Capitale


Il Boomernauta racconta cosa avvenne quando si inoltrò nella seconda metà del XXI secolo dove avvenne una grande trasformazione della Governance. Con l’allontanamento progressivo dell’AltaSfera dalla Terra aumentano le distanze con i PoSt/ati, succedanei indeboliti degli Stati-Nazione, che ancora detengono poteri locali. Mentre la setticemia di Gaia progredisce, il controllo delle popol zioni chiamate a fornire lo sforzo per il progetto della Grande Fuga diventa sempre più difficile. La Governance Neolib è in grande difficoltà, ma, come al solito, punta tutto sul soluzionismo tecnologico. Verso gli anni 70 del XXI le tecnologie quantistiche erano già entrate in uso nel progetto degli ascensori spaziali, e allora i techno-tycoon, facendo un massiccio ricorso a esse, operano una fulminea trasformazione tecnopolitica per riprendere in mano una governance alla deriva. Nasce così la Governance Quantistica (Gov Q), il cui orientamento sembra essere in opposizione diretta con quello della filosofia quantistica nata nei decenni precedenti


Il periodo della Gov Neolib, cominciato subito dopo il fallimento della ribellione boomer, era stato un terreno di cultura ideale per il morbo nekomemetico. Sotto il comando dell’AltaSfera Ecofin una nuova impennata della globalizzazione, supportata dalle tecnologie neurali, fu un fattore determinante per la diffusione del virus. Se le grandi epidemie dovute ai virus materiali si erano propagate sempre più speditamente grazie alla rapidità dei trasporti moderni, quello nekomemetico si spostava sulle reti a velocità prima impensabili.

Dopo la fase di disordini che si verificarono in Cina a seguito della fine del progetto Lunga Primavera e quelli che si protrassero negli Stati Uniti durante la cronicità della seconda guerra civile, molti PoSt/ati più deboli entrarono in un caos quasi ingovernabile. Mentre l’AltaSfera Ecofin acquisiva potere distante, nei PoSt/ati istituzioni e potere politico erano sempre più in crisi. Per non perdere il controllo di territori troppo vasti, che contenevano tra l’altro materie prime strategiche indispensabili per la costruzione degli ascensori spaziali, si rivelava indispensabile un salto di qualità nella governance.

Il sistema a due fasi (Stato-Post/ati e capitale-AltaSfera) era ormai troppo sbilanciato a favore della seconda e sempre meno coeso a causa del progressivo allontanamento dell’AltaSfera verso le postazioni in orbita, mentre sulla Terra le condizioni di vita continuavano a peggiorare.

Solo usando un’implementazione quantistica la Gov sarebbe riuscita a sfruttare lo spacetimemattering, l’inseparabilità dello spazio, del tempo e della materia.

Prima ancora di chiamarsi AltaSfera Ecofin, il capitalismo aveva già utilizzato la teoria quantistica col progetto Manhattan dove «il più piccolo dei più piccoli frammenti, il cuore, dell’atomo era statorotto con una tale violenza che aveva scosso la terra e il cielo»e la «forza dispiegata su un milionesimo di miliardesimo di metro aveva assunto proporzioni globali, distruggendo città in un lampo e riconfigurando alleanze geopolitiche, le risorse energetiche, i rapporti di forza su scala globale»2.Ora era alla ricerca di qualcosa di  altrettanto potente per  tenere assieme, nel poco tempo che gli restava, ciò che si stava inesorabilmente disfacendo. Si sarebbe trattato di una trasformazione tecnopolitica del sistema a due fasi che necessitava di un’enorme potenza di calcolo e di altre tecnologie quantistiche. Sarebbe stata una trasformazione impossibile da ottenere in tempi compatibili con l’incalzare della sepsi di Gaia se si fosse dovuti partire from scratch. Ma il gigantesco sforzo di costruzione degli ascensori spaziali stava aprendo uno spiraglio. Furono proprio i techno-tycoon dell’AltaSfera che investirono nei dispositivi quantistici e in particolare nelle Q-farm. Si trattava dei nuovi centri di calcolo con un salto di capacità computazionale molto più elevato in scala di quello dell’epoca delle Web Farm e del Cloud. Ora la governance disponeva della potenza tecnologica necessaria per riprendere un vero controllo a distanza della situazione. Finalmente la biosfera diventava la scatola nera da cui estrarre quanto necessario per il futuro di una nuova Governance Quantistica (d’ora in poi utilizzerò l’abbreviazione Gov Qcon cui era designata nei media).

Faccio qui una breve parentesi riguardo alla meccanica quantistica, una teoria in cui fisica e metafisica si sfioravano in un modo che faceva pensare alle due mani della creazione nella Cappella Sistina, come zia Baradci aveva mostrato. Ancora una volta veniva confermato che gli umani potevano piegare l’uso delle loro scoperte scientifiche in direzioni diverse e anche opposte.

Nel caso della meccanica quantistica da un lato vedremo l’uso che ne farà la Gov Q per derivare tecnologie che naturalmente si rivelarono amplificatrici del morbo nekomemetico. Non solo avrebbero aggravato la setticemia di Gaia, ma anche minacciato altri pianeti se la Gov Q avesse portato a termine il progetto della Grande Fuga. D’altro lato la meccanica quantistica aveva ispirato la filosofia di zia Barad secondo la quale le componenti di Gaia (umane e nonumane, oggetti e ambienti) esistono solo attraverso le intra-azioni che si realizzano con le modalità delle diffrazioni [cfr. il glossario per questi concetti]. E cioè attraverso connessioni e relazioni che sono costantemente in corso e che costituiscono la realtà stessa. Forse si sarebbe dovuto partire proprio da questi meccanismi, che regolano l’emergere, il mutare e lo scomparire delle forme di vita, per arrestare la setticemia di Gaia [disse il Boomernauta]. Di questo ti parlerò in seguito, ma per il momento era la Gov Q che utilizzava questa straordinaria scoperta per prolungare il dominio capitalista.

Ora torniamo all’obbiettivo della Gov Q di fare in modo che la macchina a due fasi, AltaSfera Ecofin e PoSt/ati, più una terza, la WorldForce, di cui parlerò fra breve, funzionassero in un entanglement quantistico. Era quello strano e misterioso legame per cui due o più particelle prodotte simultaneamente da un’interazione fisica restano correlate nello spaziotempo a prescindere dalla distanza che le separa. Questa relazione permette alla prima particella di influenzare la seconda istantaneamente e viceversa e implica che le particelle quantistiche non possano essere descritte come entità indipendenti, ma piuttosto come parti di un sistema interconnesso.

Sfruttare queste proprietà, applicandole a sottosistemi dipendenti dagli stati quantistici e spazialmente separati anche a distanze virtualmente illimitate, era il diktat imposto alla tecnoscienza dal management nel finale del Neolib. La nuova Gov Q avrebbe dovuto essere capace di controlli essenziali e istantanei sulla Terra, anche se lanciati da grandi distanze, dallo spazio o addirittura da Marte. Ciò che in precedenza era impossibile da ottenere con le tecnologie del silicio e dell’informatica tradizionale lo diventava ora grazie alla potenza di calcolo, agli algoritmi e alle tecnologie quantistiche. Ogni decisione (o legge, decreto, regola, discorso ecc.) emanante da un’istanza della governance avrebbe avuto effetti immediati ovunque. Il processo si sarebbe attuato nel modo più adeguato diffondendosi istantaneamente attivando nel suo percorso una serie di metodi e/o di regole specifiche che includevano molteplici parametri e variabili fra cui gerarchie, pertinenze, scalabilità ecc.

La nuova Gov Q voleva creare un funzionamento fra PoSt/ati e AltaSfera Ecofin (il vecchio binomio Stato-capitale) di una rapidità e precisione mai visti e dove l’intervento umano era ridotto alle decisioni essenziali.La lunga marcia di trasferimento del potere economico e finanziario dal pubblico al privato aveva caratterizzato il secolo della Gov Neolib. Ora con la Gov Q questi meccanismi sarebbero entrati nella fase dell’entanglement quantistico di pubblico-privato. Un legame strutturale per cui era impossibile far funzionare o intraprendere una qualsiasi attività o iniziativa pubblica senza implicare il privato. Questo legame, che con il Neolib era basato su una volontà politica, ora, secondo i piani della Gov Q, entrava in una fase d’indissolubilità in cui l’algoritmo quantistico avrebbe permesso un’accelerazione esponenziale rispetto alle classiche procedure politiche.Quando per esempio l’AltaSfera aveva deciso che nel progetto High Frontier c’era bisogno di più europiumper accelerare la costruzione degli ascensori spaziali, allora per la prima volta un workflowgestito dall’algoritmica quantistica era riuscito a ridurre di dieci volte i tempi dell’esecuzione dell’ordine aumentando di conseguenza la produzione. Fra l’altro, grazie al calcolo quantistico, era stato instaurato in un tempo record un diritto di prelazione mondiale su tutte le estrazioni necessarie scavalcando legislazioni nazionali, interessi pubblici, protezione dei cittadini ecc. Prelazioni che, quando necessario, venivano anche imposte con la forza, il che aveva poi generato una serie di problemi ecologici e sociali che non erano stati presi in conto perché considerati di secondaria importanza. Tutta la potenza così dispiegata avrebbe però incontrato i suoi limiti nell’agire umano nelle zone più in preda alla setticemia di Gaia, per non parlare di quelle di cui si era perso il controllo.

In ogni caso il nuovo sistema di Gov Q prendeva corpo e alle due fasi della macchina neolib se ne sarebbe aggiunta una terza: la WorldForce.




Note:



  1. K. Barad, op. cit., p. 67.

  2. Ibid.

  3. Gov Q: cfr. glossario.

  4. Credo proprio che il Boomernauta facesse riferimento a quello che aveva definito un suo livre de chevet (libro da comodino e quindi di riferimento), che incontreremo ancora in seguito: K. Barad, Meeting the universe halfway: Quantum Physics and the Entanglement of Matter and Meaning, Duke University Press, 2007.

  5. Per aumentare la potenza di calcolo dei computer basati su molecole di terre rare nel progetto degli ascensori spaziali.

  6. Il workflow è una sequenza strutturata di attività, compiti o processi necessari per completare un obiettivo specifico. È una rappresentazione delle attività in un contesto organizzativo e gestionale.





Worldforce e nascita del sistema a tre fasi


La Gov Neolib si trasforma nella Gov Q per emanciparsi dal contesto politico terrestre e preparare la Grande Fuga delle élite dalla biosfera in crisi. La WorldForce (WF) emerge come braccio secolare della Governance, fornendo intelligence globale, capacità di intervento militare centrale e complementare a quello delle milizie e polizie private SecurServ. La WF si integra con l’AltaSfera e i PoSt/ati, formando un sistema a tre fasi o macchina tricefala. Questa trasformazione conferisce temporaneamente alla Gov Q un’impronta imperiale, mentre le condizioni di vita precarie e la crisi della biosfera aumentano i conflitti locali.



Nell’epoca neolib l’AltaSfera Ecofin non aveva mai direttamente disposto di una longa manus militaris operativa sul terreno ed era abituata a destreggiarsi coi micro o macrocosmi politici assumendo il ruolo di Pilota Automatico. Una rivelazione che era sfuggita intenzionalmente di bocca a Mago-Drago, uno dei manager pregalattici dell’AltaSfera Ecofin, mandato poi in missione kamikaze nella penisola del Vitello1, il suo declinante e invecchiato PoSt/ato d’origine.

Il Pilota Automatico aveva dato ottime prove delle sue capacità: per esempio quando aveva rimesso al passo l’Ellade, l’antica culla della democrazia che si era un po’ persa nel dolce far niente. In quel caso il Pilota Automatico aveva lasciato il mondo a bocca aperta per la sua efficacia, privando i cittadini della capacità di accedere ai propri soldi attraverso il blocco istantaneo di tutti gli sportelli automatici del Paese e poi prendendo di mira i loro introiti. Ovviamente il Pilota aveva privilegiato la riduzione dei redditi degli improduttivi come pensionati, disoccupati, disabili, artisti e altri. A parte qualche manifestazione un po’ più esuberante delle altre, comunque ben controllata, tutto era appunto rientrato nel dis/ordine. Una bella dimostrazione di come in quell’epoca la Gov Neolib riuscisse ancora a gestire direttamente le situazioni difficili senza interventi diretti e brutali. In ogni caso la vera specialità del Pilota Automatico era di far indebitare i Paesi più poveri per poi estrarne il midollo essenziale e ciò aveva funzionato perfettamente in molti territori e sub continenti, come per esempio il Sud America.

Nella transizione della Gov Neolib verso l’era quantistica erano emerse molte pressanti ragioni che spingevano alla creazione di un centro operativo che non fosse solo l’immateriale Pilota Automatico, che ormai non funzionava più come prima. Una delle principali cause che avevano spinto a tale scelta era stata la preparazione della Grande Fuga, un’operazione che stava entrando nel periodo cruciale di costruzione e sperimentazione degli ascensori spaziali, indispensabili per l’istallazione delle prime colonie umane nello spazio. Era necessario garantire un’enorme produzione per attuare il progetto, ma allo stesso tempo si stava verificando una continua disgregazione del controllo sulle popolazioni obbligate a sostenere tale produzione massiccia. Fu così che nacque la necessità di creare un’istanza operativa globale con la quale l’AltaSfera avrebbe potuto sia accedere direttamente all’informazione, sia agire sul terreno senza passare per tutte le mediazioni politiche legate a interessi locali nazionali o pseudo imperiali. Questa operazione sarebbe stata facilitata dall’implementazione quantistica in corso e avrebbe completato la transizione verso la Gov Q con la creazione di una nuova fase che si sarebbe aggiunta alle due precedenti. Il nome di codice era WorldForce, con acronimo WF, un’entità ibrida con ramificazioni che coprivano tutte le aree mondiali.

Durante l’era neolib, sarebbe stato impossibile realizzare tutto ciò, soprattutto prima che i due grandi imperialismi di quel periodo si fossero definitivamente autoridimensionati nei modi rocamboleschi che ti ho raccontato. Potresti chiederti se tutte le lotte intestine della Gov Neolib si fossero pacificate improvvisamente e se tutti gli altri imperialismi regionali e PoSt/ati in guerra fossero diventati capaci di marciare all’unisono. Certo che no!

Da una parte la caduta dei grandi imperialismi egemonici per cause imprevisibili era stata un colpo decisivo alla Gov Neolib, dall’altra l’imperativo di sopravvivere all’inevitabile caos prodotto dalla setticemia di Gaia esigeva di obbligare gli oligarchi dei PoSt/ati, anche quelli con velleità dominatrici, a cercare perlomeno un limitato terreno d’intesa sulle modalità di controllo delle risorse in vista della fuga.

Questo era uno dei principali obbiettivi della WF2. Inoltre, con l’avanzare della setticemia di Gaia l’equilibrio delle macchine bicefale PoSt/ati-AltaSfera Ecofin diventava sempre più instabile. La prima testa (erede dei vecchi Stati-Nazione) doveva controllare territori e popolazioni in condizioni precarie, la seconda (erede del capitale) era nell’affanno di mantenere l’accumulazione in un pro- cesso globale di produzione-distruzione sempre più entropico. La WF avrebbe dovuto quindi essere anche un’istanza di mediazione fra questi due poli in difficoltà e, pur essendo centralizzata, doveva garantire la parte terrestre della transizione del capitalismo verso lo spazio. Era in questa equazione, a prima vista impossibile da risolvere, che interveniva la tecnologia quantistica.

La WF era già occultamente nata come l’intelligence della Governance mondiale con capacità di destreggiarsi nel bioipermedia, utilizzando i variegati mondi hacker. Con la sua istituzionalizzazione e un forte potenziamento vennero unificate sotto un solo comando le attività spesso sotterranee che nei tempi della guerra fredda del XX sec. erano state messe a punto dai due grandi blocchi di quell’epoca. Per questo la WF dal punto di vista funzionale aveva ereditato i know-how delle grandi agenzie nazionali d’intelligence del passato3. Proprio le stesse agenzie che avevano basato la loro ragione d’essere ed esperienza partecipando a manovre e operazioni di ogni tipo come repressioni, guerre, invasioni, complotti4, colpi e stragi di Stato.

Poi grazie al salto di paradigma permesso dalla tecnologia quantistica la WF sarebbe anche diventata una longa manus strategica capace di dirigere grandi progetti finanziari o tecnologici, globali di cui ti ho appena svelato la finalità.

[Qui interrompo il Boomernauta per fargli notare che, secondo il suo racconto del futuro, l’ipotesiimperiale, annunciata in gran pompa a inizio del terzo millennio5 e non verificatasi, era quindi poi riemersa clamorosamente. Pronta fu la sua reazione:]

Sì in un certo senso era riemersa quell’ipotesi, ma la Gov Q più che un unico impero postmoderno di governo dell’umanità si era configurato nel gergo corrente come un impero scapuma e cercava di confermare, in un senso completamente nuovo, la vecchia e falsa previsione che la setticemia di Gaia rendeva concreta: quella cioè di una fine del mondo prima della fine del capitalismo. Infatti la Gov Q intendeva proprio perpetuare il capitalismo al di là del mondo, ormai in grande difficoltà e dove per mondo si intendeva quello basato sulla biosfera.L’algoritmica quantistica avrebbe permesso anche di rendere fluida l’azione della WorldForce, anche se, a livello esecutivo, ci si era dovuti adeguare a tutta la complessità delle articolazioni periferiche terrestri. Una parte dei nuclei distaccati era stata direttamente pilotata da quei centri spaziali di comando in orbita terrestre bassa già in funzione. Il resto sarebbe stato costituito da una rete di nodi operativi delegati alle organizzazioni private della SecurServ, di cui ti avevo accennato in precedenza. La privatizzazione era avvenuta tramite un’estensione del principio di franchising applicato ai servizi di forza armata e pubblica. Specie nei paesi più periferici e deboli i franchisee locali erano filiali di grandi gruppi come Blackwasser, Wagniria ecc., vere e proprie multinazionali della sicurezza (leggi guerra), quotate nelle restanti Borse aperte dopo la fine della City, sommersa con buona parte di Londra. Il settore economico e borsistico SecurServ era stato consolidato con quello dell’armamento, diventando dominante ed essenziale per la sopravvivenza stessa della Gov Q. Nel grande compartimento dei SecurServ c’erano anche stakeholder che non gestivano direttamente truppe e carri armati. Si trattava di tutti quei fornitori di tecnologie digitali del controllo, senza le quali le guerre erano già perse in partenza. Per esempio si era visto sin dalle guerre del XXI secolo come le costellazioni di satelliti in orbita avessero cambiato tattiche e strategie di guerra. Esse avevano permesso agli eserciti di coordinare il fronte e di individuare le posizioni del nemico grazie alle trasmissioni criptate delle riprese fatte dai droni. Era la prima tappa di una gamification e robotizzazione della guerra che entrava a far parte del bioipermedia. Gli operatori e fornitori di questi nuovi e sofisticati servizi di guerra erano parte dei SecurServ privati, fra cui molti techno-tycoon. Chi non poteva permettersi di disporre di tali servizi quando affrontava una guerra rischiava di perderla anche disponendo di forze superiori sul terreno6.

La Governance aveva comunque operato il re-engineering quantistico del motore che animava il vecchio Pilota Automatico rivelato da Mago-Drago. Aveva potenziato e automatizzato, con una miriade di bot, i consueti meccanismi di influenza sotterranea e lobbistica, mirati a creare riflessi condizionati o meccanici, specie nelle amministrazioni locali dei PoSt/ati di rango inferiore. Il secolo di guerre mediorientali era un esempio classico di interminabili e tragici conflitti regionali. L’AltaSfera Ecofin non cercava di interporsi direttamente, ma di concentrare attenzioni e sforzi sul fatto che in ogni caso tutto si svolgesse a suo vantaggio. E poi le guerre erano sempre state da lei ben viste, come ricorda l’antico, ma sempre valido, adagio borsistico francese «il faut acheter au son du canon et vendre au son du violon»7. Non si trattava solo di coccolare e far crescere l’essenziale settore dell’armamento ora fortemente implicato anche nelle tecnologie quantistiche. Bisognava anche consumare gli armamenti e nella strategia Ecofin la crescita infinita e illimitata della produzione trovava il suo punto d’equilibrio nelle distruzioni prodotte dalle guerre.

Per tali ragioni anche la nuova WF integrata alla Gov Q non si esponeva inutilmente in guerre mondiali, ma agiva direttamente solo quando gli interessi dell’AltaSfera Ecofin erano in gioco. Una particolare attenzione era posta a tutti gli aspetti che attenevano al dispiegamento delle infrastrutture e delle attività propedeutiche all’ormai indispensabile e imminente migrazione spaziale delle élite. Le procedure che reggevano la WF evitavano che essa apparisse nei conflitti locali, nelle repressioni di sommosse o di ribellioni limitate e che, comunque, era importante che non toccassero   i gangli vitali della Gov Q. Il caos crescente e la conseguente complessità della situazione facevano sì che questo compito diventasse talvolta difficile.

Il braccio operativo e armato della WorldForce era un ingranaggio indispensabile all’AltaSfera Ecofin per completare l’entanglement della Gov Q. Questa entità doveva permettere un’egemonia più totale e comprensiva degli interessi dell’AltaSfera, il che implicava di ridurre l’autonomia dei PoSt/ati di modo che questa fosse sempre più formale e di facciata. Questo non evitava gli attriti, le ostilità o le guerre, che comunque alimentavano la macchina di produzione/distruzione. Bastava solo che non diventassero incontrollabili al punto da creare danni alla strategia spaziale dell’AltaSfera. Ai PoSt/ati che ancora mantenevano una parvenza di sovranità e di capacità amministrativa e politica veniva data una delega algoritmica di gestione dei compiti fondamentali di controllo dei loro territori e popolazioni da far produrre. Era d’altronde previsto che anche con la Grande Fuga la Gov Q, per quanto possibile, continuasse a succhiare dalla biosfera il buon midollo di cui necessitava.



Note:



  1. Al Boomernauta, a cui non dispiaceva una terminologia un po’ ellittica, mi ha fatto questo commento di due paesi europei facilmente riconoscibili: «nella penisola dei vitelli, talvolta considerata un laboratorio politico della Gov Neolib, l’AltaSfera aveva già fatto alcuni dei suoi primi esperimenti di gestione diretta, mettendo alcuni suoi esponenti a capo dell’esecutivo. Anche la Gallia, prima degli incidenti nucleari a ripetizione dovuti alle sue Centrali obsolete, venne a lungo governata da un banchiere che riuscì addirittura a farsi eleggere da una ristretta minoranza della popolazione per ben due volte».


  1. WorldForce: cfr. glossario


  1. Come Cia e NSA negli Stati Uniti, Fsb russo o ancora il Guoanbu cinese.


  1. Il Boomernauta a questo punto mi racconta un aneddoto: nella penisola del Vitello erano stati trovati a più di un secolo di distanza, nei luoghi più impensabili e nascosti, come le cisterne delle pompe di benzina abbandonate, depositi di armi nascoste dall’organizzazione segreta italiana di stampo neofascista Rosa delle Brezze appoggiata dalla Nato, in vista di un colpo di stato militare.


  1. Qui il narratore fa riferimento all’ipotesi di una unica governance imperiale mondiale annunciata dopo la caduta dell’Urss in un libro intitolato appunto Impero.


  1. Credo proprio che il Boomernauta facesse riferimento alla guerra Russo-Ucraina in cui l’esercito russo benché superiore in forze e mezzi convenzionali si era trovato a un certo momento in difficoltà, prima di adeguarsi, a causa di tutte le tecnologie occidentali più avanzate di cui l’esercito ucraino aveva potuto disporre.


  1. «In borsa bisogna comprare al suono del cannone e vendere al suono del violino». Comprare con la guerra e vendere con la pace.




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