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comp/art

a cura di Manuela Gandini

«comp/art» è concepito come una terra sulla quale si stende una città infinita, senza respiro, come l’utopica No Stop City progettata dagli Archizoom nel 1970. «comp/art» si caratterizza come un territorio denso – leggero, inquinato, fertile, arido – il cui filo conduttore è l’arte nella sua essenza disturbante, radicale, conturbante. Partendo dalla questione legata al senso della produzione artistica nella contemporaneità – nell’era dell’AI, del capitalismo della sorveglianza, delle guerre estrattiviste e dell’ostinazione del patriarcato – ospiterà articoli, recensioni, saggi e narrazioni. Vi saranno analisi teoriche e racconti di esperienze visive/poetiche/performative in atto. Le pubblicazioni saranno considerate come organismi aperti alla discussione culturale e non concepite come frame chiusi nel soliloquio del linguaggio critico tradizionale o del mercato. Le visioni avranno un’apertura internazionale, interdisciplinare, interspecista, infratemporale. 

Manuela Gandini è critica d’arte e curatrice indipendente. Collabora con «La Stampa», «il manifesto» e riviste d’arte italiane. È stata redattrice del mensile «alfabeta2» e responsabile della sezione «Forme» della rivista

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